
A quanto ammonta con esattezza lo
smaltimento fotovoltaico costi nel 2015? Come già detto e stradetto, i pannelli degli impianti fotovoltaici hanno un preciso periodo di vita, dopo il quale risulta necessario sostituirli per continuare ad ottenere il massimo delle prestazioni desiderabili.
In commercio quali modelli di impianti fotovoltaici esistono e quanto durano?
Oggigiorno sono diffusi due diversi tipi di impianto, di cui, il primo, chiamato
autonomo, può essere con accumulo o stand alone e non si connette alla rete, mentre il secondo, chiamato
grid connected, svolge questa funzione.
I
sistemi autonomi hanno la capacità di sfruttare l'energia generata dall'esposizione solare durante le ore di luce per ricaricare la batteria e rilasciarla nelle ore senza luce con lo scopo di alimentare tutti quegli oggetti che non necessitano di un grande assorbimento (ripetitori, lampioni, ecc.).
I
sistemi grid connected, invece, vengono in genere adoperati quando prevale la necessità di fornire energia ad un impianto elettrico già supportato da altri generatori convenzionali, cedendo all'ente erogatore l'energia in aggiunta tramite l'utilizzo di un apposito contatore di registrazione dei flussi.
In questo specifico caso sono presenti il cosiddetto
inverter, il cui scopo è quello di trasformare la corrente continua in corrente alternata, ed un
contatore incaricato di conteggiare-registrare l'energia prodotta-consumata e l'energia effettivamente introdotta nella rete.
Anche se, in linea generica possiamo dire che tali strumenti hanno un ciclo di vita che varia dai 50 ai 100 anni circa, già dopo 20-25 anni le
prestazioni iniziano a ridursi vistosamente (in casistiche del genere i pannelli continuano a funzionare nella maggior parte dei casi, ma la resa risulta inferiore).
Per quanto riguarda il problema dello
smaltimento fotovoltaico costi, va detto che allo stato attuale dei fatti prevale una sorta di autentico allarmismo non giustificato perché, la maggior parte dei componenti è eliminabile in modo semplice ed immediato.
Basti, ad esempio, pensare al
silicio presente nei pannelli (considerabile come un componente estremamente simile alla sabbia) che può essere smaltito con la stessa procedura dello smaltimento dei personal computer o dei circuiti presenti nelle stampanti.
Gli impianti fotovoltaici non impongono procedure di smaltimento né difficili né tantomeno dispendiose ed, allo stato attuale dei fatti, l'intero processo viene di gran lunga semplificato dalla diffusione sempre crescente di realtà specializzate nel
ritiro gratuito dei pannelli da riciclare.
Discorso a parte va tuttavia fatto per i
pannelli con il Telloruro di cadmio, sostanza tossica sempre più frequentemente abbandonata dalle aziende produttrici, in favore dei modelli dotati soltanto del già citato silicio.
A seguito di quanto detto, è evidente che sulla questione
smaltimento fotovoltaico costi c'è ancora parecchia confusione, perché sono in molti quelli che non abbracciano la nuova tecnologia, solo per paura di dover sostenere spese ingenti dopo il ciclo di vita degli impianti installati.